L’anima dell’argilla tra le mani di Rosaria Spagnuolo: storia della prima ceramista di Grottaglie

da | Ott 15, 2026 | Storie di Puglia, Terre di Bari e Murge

Ci sono mestieri che si imparano osservando chi li pratica ogni giorno. Prima di diventare ceramista, Rosaria Spagnulo era una bambina che guardava il padre lavorare l’argilla nella bottega di famiglia: è lì che affondano le radici di una storia che attraversa quattro generazioni.

Il cuore pulsante di questa storia è il celebre Quartiere delle Ceramiche di Grottaglie, dove tra vicoli che sembrano sospesi nel tempo, ci sono ancora oggi molte botteghe artigiane attive.Qui l’argilla rossa, abbondante nel sottosuolo, per secoli è stata la principale fonte di ricchezza della città, e ancora oggi definisce l’identità di chi la lavora. Uno dei periodi migliori per visitare questa zona è l’autunno, quando le temperature sono più gradevoli e si riesce a godere della vita lenta. 

La bottega della famiglia Spagnulo continua a custodire questa eredità: un luogo scavato nel tufo, dove da oltre un secolo generazioni di artigiani lavorano l’argilla, tramandando il mestiere di padre in figlio. Oggi quel percorso continua con Rosaria, prima donna ad aver assunto la guida dell’azienda.

La sua è una storia che parla di continuità, ma anche di cambiamento: raccogliere un’eredità significa custodirla senza fermarla, lasciandole spazio per evolversi. Partendo dagli insegnamenti ricevuti, Rosaria ha costruito negli anni un percorso personale e ha fatto conoscere il suo laboratorio anche fuori da Grottaglie.

Rosaria Spagnulo

Rosaria Spagnulo, la prima donna ceramista della famiglia

Quando Rosaria, dopo la morte prematura del padre, decide di raccoglierne il testimone, è molto giovane. In quegli anni il mondo della ceramica era ancora un ambiente in cui le donne trovavano poco spazio e guidare una bottega artigiana non rappresentava una scelta comune. 

Essere la prima donna ceramista di Grottaglie, in una famiglia che porta avanti questa tradizione da quattro generazioni, è stata una grande sfida. Ero molto giovane e, all’epoca, non era scontato che una donna prendesse in mano un’attività artigianale come questa.

Rosaria prima ceramista donna di Grottaglie

Lo racconta con semplicità, quasi senza soffermarsi sul significato che quella scelta ha assunto negli anni. Solo guardando indietro riconosce quanto la sua storia abbia contribuito ad aprire una strada.

Oggi ne sono profondamente orgogliosa, anche perché il mio percorso ha dimostrato che le donne potevano essere protagoniste di questo mestiere. Dopo di me molti ceramisti hanno affidato l’azienda alle proprie figlie e oggi, a Grottaglie, le donne ceramiste sono persino più numerose degli uomini.

La sua esperienza ha accompagnato un cambiamento che oggi appare naturale, ma che negli anni in cui ha iniziato non lo era affatto.

Le mani nell’argilla

Negli anni il laboratorio è cambiato. Gli strumenti si sono evoluti, la produzione si è ampliata e la ricerca ha dato vita a nuove collezioni ispirate alla natura mediterranea e ai simboli del territorio. Ma il rapporto con l’argilla resta il punto di partenza di ogni pezzo.

È da quella materia che prendono forma pumi, cactus, agavi, cuori e oggetti che reinterpretano la tradizione della ceramica di Grottaglie con uno sguardo contemporaneo. Un lavoro che tiene insieme memoria e ricerca, senza separarle.

A Grottaglie, ogni laboratorio ha un’immagine che lo rappresenta. Per Rosaria non è un oggetto particolare né una delle sue collezioni. È un gesto che si ripete ogni giorno e che continua ad avere lo stesso significato di quando osservava lavorare suo padre.

Credo che il gesto che racconta meglio cosa significhi fare ceramica a Grottaglie oggi sia mettere le mani sull’argilla. È un gesto semplice, ma racchiude la memoria di chi mi ha preceduto, il rispetto per una tradizione antica e la libertà di creare qualcosa di nuovo.

Rosaria Spagnulo

Il momento che non smette di sorprendere: l’apertura del forno

Chi lavora la ceramica sa che una parte del risultato resta sempre affidata al fuoco. È forse proprio questa componente imprevedibile a mantenere vivo un mestiere che, anche dopo tanti anni, continua a insegnare qualcosa a chi lo pratica.

Ancora oggi c’è una fase del lavoro che Rosaria aspetta con la stessa emozione dei primi tempi: l’apertura del forno.

È un istante di attesa e di sorpresa, perché la ceramica, fino all’ultimo, riesce sempre a stupirti. Ogni cottura è diversa, e ogni risultato è uno stimolo a migliorarsi, a sperimentare e a ricercare sempre l’eccellenza.

Il ricordo che accompagna Rosaria Spagnulo in ogni nuovo pezzo

Quando il discorso si sposta sulla famiglia, il racconto cambia tono. Rosaria torna con la memoria agli anni trascorsi accanto al padre, quando l’argilla veniva ricavata scavando nel sottosuolo della gravina, preparata a mano e lavorata con il tornio a pedale. Oggi le tecniche si sono evolute, ma quei gesti sono rimasti impressi nella sua memoria e rappresentano le radici del lavoro di Rosaria.

Nella bottega sono conservate fotografie che raccontano la storia della famiglia Spagnulo dai primi del Novecento. Ogni immagine documenta un passaggio di testimone, una fase del laboratorio, un pezzo di quella storia che continua ancora oggi.

Rosaria Spagnulo

Il ricordo più intenso, però, è quello di un padre che ha creduto nelle capacità della figlia quando ancora il suo futuro doveva prendere forma.

Mi ha trasmesso non solo l’amore per questo mestiere, ma anche il coraggio e la fiducia di continuare quando lui è venuto a mancare prematuramente. Ero molto giovane, ma lui aveva già creduto in me. Ancora oggi, ogni volta che creo un nuovo pezzo, sento di portare avanti anche il suo sogno, insieme a quello della mia famiglia.

Oggi la bottega della famiglia Spagnulo continua a raccontare una tradizione che attraversa quattro generazioni. Lo fa senza rimanere immobile. Ogni collezione nasce da un sapere costruito nel tempo, ma trova una forma nuova nelle mani di chi lo porta avanti. È questo equilibrio tra memoria e ricerca che rende il lavoro di Rosaria parte della storia della ceramica di Grottaglie e, allo stesso tempo, del suo presente.

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