È nata quasi per caso, da un semplice post letto sui social, ma in pochi mesi è diventata un punto di riferimento per decine e decine di persone alla ricerca di autenticità, connessioni reali e nuove amicizie. Il progetto Annidiamoci, ideato da Annamaria Iannelli, è oggi una vera e propria community che continua a crescere giorno dopo giorno, puntando su valori come empatia, fiducia e socialità autentica.
“Tutto è iniziato quasi per gioco”, racconta Annamaria. “Era novembre dello scorso anno, ho visto un post su threads di un ragazzo che cercava nuove amicizie nella BAT e nella provincia di Bari. Allora ho pensato: perché non unire tutti i miei contatti e creare una rete?”. Da quell’idea spontanea è nato un gruppo che oggi conta circa 300 utenti attivi su WhatsApp, con incontri frequenti, proposte condivise e un senso di appartenenza sempre più forte.
Caffè, teatro, cinema: la socializzazione come scelta quotidiana
Gli incontri organizzati spaziano da semplici caffè tra amici a laboratori teatrali gratuiti, passando per cinema, bowling e picnic al parco. “Ognuno di noi propone qualcosa, ogni giorno c’è un’iniziativa diversa”, spiega Annamaria. “Con l’arrivo dell’estate vogliamo intensificare anche le attività all’aria aperta”.
Ma ciò che rende unica questa community è l’approccio selettivo e protetto: “Non mi piace creare locandine pubbliche. Preferisco conoscere personalmente chi partecipa. Voglio fidarmi ciecamente delle persone che siedono ai nostri tavoli”. La selezione non è discriminatoria, ma punta a garantire sicurezza e benessere sociale, con un occhio di riguardo soprattutto verso le donne.

Un’alternativa ai social, più umana e meno virtuale
In un mondo sempre più interconnesso, ma virtualmente, Annamaria ripunta sugli incontri vis-à-vis. Annidiamoci, così, nasce anche con un intento ben preciso: superare le barriere dei social e tornare alla genuinità delle relazioni faccia a faccia.
Come specifica Annamaria: “Durante gli incontri, l’uso del telefono è limitatissimo, non perché lo imponiamo, ma perché il dialogo è così coinvolgente che viene naturale metterlo da parte”.


Annidiamoci è un progetto inclusivo, senza età
Nel gruppo convivono ragazzi, adulti e over 50, tutti sullo stesso piano, senza barriere generazionali. “Non si sente minimamente la differenza di età”, sottolinea Iannelli. “C’è una grande empatia, ed è proprio questo uno dei segreti del successo del progetto”.
Il gruppo è inclusivo ma selettivo: non importa quanti anni hai, ma come ti poni. “Cerchiamo persone educate, empatiche, che abbiano voglia di mettersi in gioco e che sappiano rapportarsi agli altri con rispetto”.

Un futuro nazionale
Dopo soli cinque mesi, Annidiamoci guarda già oltre l’orizzonte pugliese. “Mi scrivono persone da Trento, come da Roma. Vorrebbero che portassimo il progetto anche nelle loro città. E io ci credo: il mio sogno è che Annidiamoci possa espandersi a livello nazionale”. Nel frattempo, la community sta iniziando a collaborare con associazioni del territorio e si prepara a stringere legami anche con enti pubblici, con l’obiettivo di realizzare iniziative sociali gratuite e inclusive. “Volevo abbattere la solitudine e ci sto riuscendo”, dice Annamaria con orgoglio. “Pensavo che sarebbe stata un’iniziativa passeggera, invece è diventata qualcosa di bello e genuino”.




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