Cosa vedere e mangiare a Noicattaro durante la Settimana Santa

da | Set 18, 2025 | Guide e itinerari

In Puglia, poco distanti da Bari, suggestive rappresentazioni storiche e religiose e un interessante patrimonio culturale offrono ai viaggiatori una meta diversa dal solito

Siamo nel piccolo paese di Noicattaro, fuori dalle classiche rotte del turismo di massa, dove scoprire un lato inedito della regione. 

Noicattaro è un luogo dove il tempo non si ferma: semplicemente rallenta. Per aiutarvi a scoprirla, abbiamo creato una piccola guida su cosa vedere e cosa mangiare a Noicattaro, magari durante i riti della Settimana Santa che vengono organizzati ogni anno durante il periodo di Pasqua. 

Un’occasione in più per andare controcorrente e visitare la Puglia in un periodo diverso rispetto all’estate.

Cosa vedere a Noicattaro

Stradine acciottolate, piazze pittoresche e archi in pietra offrono scorci suggestivi e testimonianze architettoniche che raccontano secoli di storia, come le numerose chiese secolari dalle facciate barocche.

Le chiese di Noicattaro

Cuore spirituale e artistico del borgo, soprattutto durante i riti della Settimana Santa, sono le sue chiese. 

La più maestosa e antica è la Chiesa Madre di Santa Maria della Pace, un simbolo di devozione e bellezza con i suoi affreschi bizantini, le imponenti arcate e l’elegante campanile. Viene considerata un autentico gioiello dell’architettura barocca pugliese: eretta nel XV secolo e ampliata nei secoli successivi, custodisce un ricco patrimonio artistico.

Più intima e raccolta è la Chiesa della Madonna della Lama, situata in una zona più periferica e silenziosa, circondata dal verde, e contraddistinta da uno stile sobrio e rustico.

La Chiesa dell’Immacolata, invece, con la sua facciata austera e simmetrica, rappresenta la devozione mariana più pura. Gli interni, decorati con affreschi e statue votive, offrono un racconto visivo della figura della Vergine, venerata a Noicattaro con profondo rispetto.

Fulcro della religiosità cittadina è poi la Chiesa della Madonna del Carmine, sede dell’omonima confraternita. Tra le chiese di Noicattaro c’è anche la Chiesa dei Cappuccini, espressione della spiritualità francescana. Qui la povertà architettonica diventa una forma di bellezza.

Infine, la Chiesa dell’Annunziata si distingue per la sua eleganza architettonica e per gli interni, impreziositi da stucchi e dipinti votivi che raccontano storie sacre e miracoli, offrendo al visitatore un’esperienza coinvolgente tra arte e fede.

Insieme, queste chiese non sono solo luoghi di culto. Sono custodi dell’identità di Noicattaro e una meta da segnare soprattutto da chi è interessato al turismo religioso in Puglia.

Chiesa a Noicattaro

Il teatro cittadino

Il senso di comunità, a Noicattaro, si percepisce non solo tra le strade e tra le mura delle sue numerose chiese, ma anche all’interno di un luogo che, per le sue caratteristiche, rappresenta un vero e proprio unicum in Europa. È il Teatro Cittadino che, con i suoi 42 posti a sedere, è il teatro all’italiana più piccolo d’Europa

Da frantoio a palcoscenico, a partire dal 1700 e per quasi un secolo venne considerato un importante centro culturale e ricreativo per la cittadina. Restaurato con cura nel 2017, venne utilizzato anche come location per girare una scena del film “Pinocchio” di Matteo Garrone.

Oltre a ospitare le rappresentazioni teatrali delle compagnie itineranti che, tra Otto e Novecento, portavano la loro arte nei piccoli centri del Sud Italia, il teatro di Noicattaro ha saputo trasformarsi nel tempo, adattandosi ai bisogni della comunità e ai cambiamenti della società. 

Alla fine del XIX secolo, divenne uno spazio di aggregazione e di risveglio civico, accogliendo incontri pubblici e manifestazioni legate ai primi movimenti sindacali e ai percorsi di emancipazione sociale e culturale. Dopo la Prima Guerra Mondiale, il teatro cambiò ancora pelle, assumendo la funzione di cinematografo, divenendo così uno dei principali luoghi di svago e socialità del paese. 

Negli anni successivi, durante il regime fascista, lo stesso spazio fu utilizzato per le proiezioni di propaganda politica, a testimonianza di come il teatro – anche nei piccoli centri – sia sempre stato uno specchio vivo del suo tempo, attraversato da tensioni, ideali e trasformazioni collettive.

Attualmente, le visite al teatro non sono ammesse. Le sue porte vengono aperte in occasione di eventi e giornate speciali: vi consigliamo di monitorare le aperture straordinarie sui siti di riferimento.

Il bosco di Lama Giotta

A Noicattaro, già dai primi anni ’20 del Novecento, si coltiva la vite con il sistema a tendone, una tecnica di allevamento inventata proprio da un cittadino locale. Molte aree del territorio sono state destinate a questo scopo, inclusa la Lama Giotta, uno scrigno naturale di biodiversità.

Non tutta l’area, però, è stata convertita alla coltivazione. Dove scorre la lama — un torrente a tutti gli effetti — la vegetazione spontanea è riuscita a resistere, anche grazie all’impegno della famiglia Caringella che, da oltre vent’anni, ha intrecciato la propria storia con quella della Lama Giotta.

Visitare la Lama Giotta

La loro è una storia affascinante, un vero tributo alla terra. A raccontarcela è Marino Caringella, guida ambientale. Quando si pensa alla pensione, si immagina spesso un tempo dedicato al benessere personale. Ma per il padre di Marino, la pensione è diventata un’opportunità per prendersi cura del territorio.

Mio padre utilizzò i soldi della liquidazione per acquistare tre ettari di bosco, con l’intento di salvaguardare quest’area, perché riteneva importante che non venisse trasformata in campi per la coltivazione dell’uva.

Da quel momento, tutta la famiglia si è coinvolta nel progetto. Prima di farlo conoscere agli altri, hanno esplorato ogni angolo della lama.

L’oggetto di studio va amato. Se non lo si conosce, non lo si ama.

Qui cresce un bosco di lecci, con alcuni esemplari di fragno — una quercia tipica della Puglia e dell’area adriatica, segno di un’antica connessione tra le due sponde del mare, risalente alle glaciazioni e ai ritiri del mare. Fioriscono le orchidee, vivono centinaia di specie di uccelli, e si possono incontrare la volpe, il tasso, la faina, il riccio, la donnola, probabilmente il lupo e oggi anche il cinghiale.

La Lama Giotta è protagonista di numerosi progetti di educazione ambientale, realizzati nelle scuole di Noicattaro, e di attività di accompagnamento guidato all’interno dell’area. Marino, in qualità di guida ambientale, accompagna i visitatori alla scoperta del bosco.

Cosa vedere a Noicattaro, quindi, se non le bellezze della Lama Giotta? Potete prendere un appuntamento chiamando Marino al +39 380 527 7767. La visita ha un costo di 5 euro (i proventi vengono utilizzati per la gestione dell’area) ed è possibile partecipare in gruppi di massimo 15-20 persone.

Lama Giotta a Noicattaro

I sotterranei di Palazzo Santoro

Tra i luoghi più affascinanti e misteriosi di Noicattaro, i sotterranei di Palazzo Santoro rappresentano uno dei tesori meglio custoditi del centro storico. Questo elegante edificio seicentesco, con la sua sobria architettura nobiliare, cela sotto la superficie un intricato sistema di ambienti ipogei che raccontano secoli di storia.

Originariamente concepiti come depositi per il vino, la farina e altri beni alimentari di prima necessità, i sotterranei testimoniano l’importanza economica e logistica che il palazzo rivestiva nella vita del borgo. In epoche successive, questi spazi furono riconvertiti in luoghi di lavorazione tessile, dove si filavano e tessevano cotone e lino, materiali fondamentali per l’artigianato e il commercio locale.

Visitare i sotterranei di Palazzo Santoro, una proprietà privata gestita dall’associazione locale, non è solo un’esperienza suggestiva, ma anche un modo per comprendere meglio le radici profonde di Noicattaro, il suo legame con la terra, il lavoro e le trasformazioni sociali che l’hanno attraversata.

I sotterranei di Palazzo Santoro a Noicattaro

Cosa mangiare a Noicattaro

Durante la Settimana Santa, mentre le chiese sono impegnate nell’allestimento degli Altari della Reposizione – dove viene riposta e conservata l’Eucaristia al termine della messa – le case di Noicattaro emanano un profumo inconfondibile: quello del calzone di cipolla.

Secondo la tradizione, il Giovedì Santo, a Noicattaro, si è soliti preparare il “calzone” di cipolla, un piatto tipico realizzato con un impasto rustico a base di vino e olio, farcito con cipolle sponsali fritte, acciughe salate e olive baresane

È una ricetta che affonda le sue radici nella cultura popolare e nei riti del periodo pasquale. Questa cena semplice, ma ricca di significato, viene consumata in tutte le case nojane prima di uscire per la visita ai Sepolcri. Se vi trovate a Noicattaro in questo periodo, assaggiare il calzone di cipolla è must per immergersi nella tradizione locale.

Dove dormire a Noicattaro

Durante il vostro viaggio a Noicattaro, se volete sentirvi a casa, vi consigliamo un posto dove soggiornare: il b&b Pura a Torre a Mare. Gestito con dedizione da Ilenia e i suoi genitori, questo b&b a conduzione familiare accoglie gli ospiti come amici, offrendo non solo camere confortevoli, curate in ogni dettaglio, ma anche attenzioni personalizzate che fanno la differenza.

Questo è il punto di partenza ideale per esplorare le bellezze naturali e culturali di Noicattaro, scoprire i borghi limitrofi, o semplicemente rilassarsi godendosi l’atmosfera autentica di Torre a Mare.

Cosa fare a Noicattaro: i riti della Settimana Santa

La Settimana Santa a Noicattaro è un’ottima occasione per scoprire la Puglia fuori stagione. Unendo spiritualità profonda, tradizione popolare e un forte senso di comunità che, come avrete ormai capito, permea ogni aspetto della paese, viene considerato molto più di un rito religioso.

I riti della Settimana Santa a Noicattaro, tra le celebrazioni più suggestive di tutta Italia, cominciano il giorno del Giovedì Santo e terminano il Sabato Santo. Dopo la vestizione del primo crocifero, non aperta al pubblico in quanto la sua identità deve rimanere segreta, si prosegue con l’accensione del falò e con le processioni. 

Queste sono in totale quattro: il corteo dei crociferi (in totale circa 200, suddivisi nelle diverse giornate) la sera del Giovedì Santo, la Processione della Naca la sera del Venerdì Santo, quella dell’Addolorata, che si svolge alle 2 di notte tra il Venerdì e il Sabato Santo, e quella dei Misteri, prevista per il pomeriggio del Sabato Santo. 

Rito della Settimana Santa a Noicattaro

La Settimana Santa di Noicattaro offre l’opportunità di conoscere un aspetto identitario importante tanto del paese quanto della Puglia. Come ha raccontato l’ex sindaca, Rita Tagarelli, durante un’intervista in occasione della nostra visita:

La Settimana Santa non si racconta coi documenti. Si vive e si racconta così, come stiamo facendo noi. Chi volesse capire davvero cosa è per noi la Settimana Santa, deve venire qui.


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