Cosa vedere in Salento tra borghi, artigiani e antiche tradizioni

da | Gen 12, 2026 | Guide e itinerari

Dai borghi costruiti in candida pietra leccese alle acque turchesi del mare, il Salento condensa in un solo viaggio alcuni degli scenari più belli della Puglia: ricche tradizioni gastronomiche, paesaggi naturali suggestivi e siti archeologici che raccontano millenni di storia. 

Il modo migliore per scoprirlo? Con un emozionante road trip che vi permetterà di esplorare, con i vostri tempi e in totale autonomia, il Salento e i suoi borghi più belli.

Uomo in bicicletta in una via di Presicce

Patù

La Puglia è la classica regione italiana dove la storia si nasconde in ogni angolo, anche nel piccolo borgo di Patù. Nonostante le sue dimensioni contenute, custodisce un grande tesoro archeologico: la Centopietre, senza dubbio il monumento simbolo del borgo. Si tratta di una costruzione rettangolare formata da cento grandi blocchi di pietra calcarea, le cui origini risalgono al IX secolo. 

La leggenda racconta che fu eretta come sepolcro del cavaliere Geminiano, inviato dall’imperatore Ludovico II per trattare la pace con i Saraceni e ucciso durante la missione. Ancora oggi, la vera funzione di questo luogo resta avvolta nel mistero: per alcuni si tratta di un’antica tomba funeraria, per altri di un oratorio paleocristiano.

Presicce

In estate sembra che tutti decidano di andare a Gallipoli, ma basta poco per scoprire un lato diverso del Salento, luoghi di cultura, storia e ritmi lenti che esistono al di là degli scatti su Instagram. Sono sotto gli occhi di tutti, ma come in ogni luogo che deve gestire il suo status di “calamita” per i turisti, dovete solo scavare un po’ di più per scoprirli. 

Letteralmente, nel caso di Presicce. Tra i Borghi più Belli d’Italia, è famoso anche come “la Città degli Ipogei” grazie alla presenza di grotte e passaggi scavati nella roccia. Questa fitta rete di ambienti sotterranei veniva utilizzata soprattutto per la produzione di olio d’oliva

Anche in superficie, Presicce vanta uno splendido centro storico dove il barocco convive con case basse arricchite di balconi fioriti e con le famose “case a corte“, un complesso di tre abitazioni dove al centro la corte è posizionata a quota inferiore rispetto alla strada e all’ingresso.

Il borgo di Presicce

Montesano Salentino

Ci sono così tanti borghi nascosti in bella vista lungo la regione del Salento, come Montesano Salentino. Negli ultimi anni, la vocazione artistica è diventata la sua firma distintiva. Passeggiando per le sue strade si scoprono atelier e studi di scultura e pittura, un’eredità strettamente collegata alla figura di Giuseppe Corrado, artista eclettico, scultore e pittore di fama internazionale, che a Montesano è nato e ha scelto di restare. 

Nella sua casa di famiglia, lungo la via principale, oggi si trova la Galleria Giuseppe Corrado, curata con dedizione dalla moglie e dai figli. Qui, tra opere in gesso, creta, marmo e legno d’ulivo, si respira la forza espressiva di un’arte inquieta e intensa, radicata nella terra salentina, ma capace di parlare al mondo intero. 

Poco fuori dal paese, nella Masseria Palmieri, ultimo laboratorio dell’artista, sorge invece il suggestivo Parco delle Pietre.

Salve

Anche Salve è uno di quei borghi del Salento che sembrano sfuggire al tempo. La sua origine si perde tra storia e leggenda: si racconta che sia stato fondato nel III secolo a.C. dal centurione romano Salvius, da cui avrebbe preso il nome. Da allora, il paese ha custodito un’anima profondamente salentina, fatta di memoria, devozione e saper fare

Quest’ultima qualità si può ammirare soprattutto a Palazzo Ramirez, elegante dimora storica che ospita oggi il Museo dei Telai. Qui, tra telai d’epoca, filati e tessuti finemente lavorati, prende vita la tradizione della tessitura salentina, un’arte paziente e poetica tramandata di generazione in generazione.

Tiggiano

Anche il piccolo borgo di Tiggiano merita una visita. Nel cuore del paese si scopre un piccolo scrigno di arte e natura, come la Chiesa di Sant’Ippazio, la Cappella dell’Assunta e l’elegante Palazzo Serafini-Sauli, con il suo incantevole giardino storico di settemila metri quadrati. Qui, tra pini, querce e lecci, ci si perde in un’oasi verde che racconta la profonda armonia tra uomo e paesaggio.

Appena fuori dal centro abitato, la natura continua a essere protagonista. Il territorio di Tiggiano è infatti immerso nel Parco Naturale Regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca-Bosco di Tricase, un’area protetta dove boschi, muretti a secco e scogliere disegnano un mosaico di paesaggi che profuma insieme di terra e di mare.

Tricase Porto

Nel cuore del basso Salento, invece, troviamo il fascino discreto di Tricase Porto. Piccola frazione marinara di Tricase, si presenta come un borgo dove il ritmo lento delle onde e la luce che accarezza pietre, barche e muretti raccontano l’anima più intima del Mediterraneo.

Nato come approdo dei pescatori, oggi Tricase Porto è un rifugio per chi cerca lentezza. Le case, costruite in candida pietra locale, si arrampicano dolcemente dal porticciolo verso l’interno: scalette esterne, pomodori appesi, inferriate sobrie e persiane scolorite dal sole disegnano un paesaggio umano e genuino, privo di orpelli, ma pieno di armonia.

Ugento

Riconosciuta dal 2008 Città d’Arte della Regione Puglia e Borgo Autentico d’Italia, Ugento è una destinazione che sorprende per la sua incredibile varietà di paesaggi. Qui la natura si racconta in sfumature sempre diverse: dall’entroterra profumato di ulivi secolari, vigneti e pini marittimi, fino ad arrivare ai 12 chilometri di costa dorata delle Marine di Ugento, dove il mare turchese incontra dune di sabbia bianca e macchia mediterranea.

Chi ama le escursioni e la natura selvaggia non può perdersi le suggestive “gravinelle”, spettacolari canaloni carsici che si estendono in direzione parallela e perpendicolare rispetto alla costa. Queste formazioni naturali custodiscono una rigogliosa vegetazione di lecci e carrubi, offrendo panorami inattesi e sentieri ideali per chi vuole scoprire un lato più intimo e autentico del Salento.

Grottaglie

Cosa vedere in Salento se non Grottaglie, conosciuto come la “Città delle Ceramiche”? Siamo in un luogo modellato da secoli di arte e tradizione, adagiato ai margini della campagna di Taranto, dove spiccano mattonelle in maiolica, ciotole tornite a mano, piatti finemente decorati e i celebri pumi, portafortuna appuntiti che punteggiano i balconi di tutto il Sud Italia.

Passeggiando per il centro storico, si respira ancora l’anima autentica dell’artigianato, con intere vie dedicate al lavoro dei maestri ceramisti. Il cuore pulsante è il Quartiere delle Ceramiche, un dedalo di botteghe a conduzione familiare che si affacciano su vicoli lastricati, tra cortili colmi di terracotta al sole e scaffali scintillanti di smalti colorati.

Quartiere delle ceramiche a Grottaglie

Specchia

Infine, arroccato su una collina che domina l’entroterra adriatico, troviamo Specchia, che conserva intatto il fascino medievale del suo centro storico, fatto di stradine lastricate, case bianche e cortili. A svettare su uno dei borghi più belli del Salento è l’imponente Castello Risolo, simbolo del borgo e custode delle sue memorie secolari. La piazza principale, con la fontana e i palazzi storici, è il cuore pulsante di Specchia, dove la vita scorre ancora lenta, tra chiacchiere e musica di piazza.

Specchia è anche sinonimo di tradizione: ogni anno le sue vie si animano con feste popolari, sagre e spettacoli di pizzica, che celebrano l’anima salentina più autentica, come anche il resto dei borghi che vi abbiamo raccontato.

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